ANDREA BAJANI

13.09.2025

Andrea Bajani

Chi scrive così andrebbe rinviato alle scuole di avviamento, come si chiamavano una volta, altro che premiato e lodato sperticatamente.

Addirittura pare insegni "scrittura creativa" alla Rice University di Houston, Texas, che non è certo tra gli atenei più importanti ma è pur sempre una università; ma prima è passato pure alla Holden di Baricco, tanto per non farsi mancare niente.

Ecco, mi offro come docente del nulla alla metà di quello che costa Andrea Bajani alla ultima delle scuolette americane, e il mangiare me lo porto da casa.

Ma prima tengo a dire una cosa: sto proprio in questi giorni finendo di leggere un romanzo italiano di una scrittrice italiana che scrive in buon italiano e dialetto umbro, e gergo giovanile anche, tutti linguaggi che vive e mica inventa, Claudia Fofi, che sì meriterebbe di essere letta e premiata come autrice di un'opera letteraria, che, ahimè, non arriverà mai a certi triti palcoscenici perché è una persona seria non una marionetta, evidentemente – che è sempre facile la marionetta a prestarsi alla scena, la più in voga.

Però, ha avuto la generosità di fare arrivare il suo libro al sottoscritto, che ha un vizio terribile: la Libertà.

m.r.

Teramo, 7 luglio, 2025


  • immagine: stralcio dal romanzo di Andrea Bajani L'anniversario (Feltrinelli 2025), Premio Strega 2025, 1° capitolo, 3° e 4° paragrafo: correzioni di pugno di Massimo Ridolfi [N.d.R.].
  • estratto da Eliotiana, Cartiglio, dall'opera di Massimo Ridolfi, di prossima pubblicazione, per i tipi di Letterature Indipendenti, Teramo, 2025, pp. 152-153 [N.d.R.].

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