IL SALOTTO BORGHESE

27.09.2025

come una lettera aperta a Carmine Di Giandomenico

«Bisogna invece restaurare l'odio di classe, perché loro ci odiano e noi dobbiamo ricambiare.»
EDOARDO SANGUINETI (1930-2010)


Già dall'esempio di Erwin Piscator, e ancora più pronunciato dall'immenso Bertolt Brecht, il più grande poeta del Novecento non solo europeo ma mondiale, che in pieno predominio nazionalsocialista chiamava Adolf Hitler, non certo un parvenu, "L'imbianchino", dileggiando pubblicamente le velleità artistiche del Fuhrer, si sa quale deve essere la missione dell'artista, che è senz'altro quella di affiancamento del popolo, del sofferente, offrendo una parola di lotta, un'opera utile al grido di battaglia, un'arma capace di vincere ogni guerra: offrire il vero punto vivo dell'uomo alla vista dell'uomo deve offrire alla vista l'artista.

A degli attivisti che lo raggiunsero a teatro mentre dirigeva le prove perché si unisse a loro per manifestare a favore dei proletari, Brecht rispose che lo stava già facendo, come potevano vedere, mostrando il palcoscenico, gli attori, le maestranze, la drammaturgia sgualcita.

Mai a servizio del potente, dell'arricchito, dell'arricchito non si sa come o in tutti i modi e costi quel che costi, del guastatore sociale, del molestatore della Pubblica Amministrazione, può più porsi l'artista, a prezzo della fame, a prezzo della sua stessa morte per fame.

Mai più l'artista da questa suprema Lezione può porsi ad abbellimento del salotto borghese, non può più essere rappresentato da quella marina appesa sopra il sofà di seta che guarda il mare, che riguarda il mare e nasconde alla coscienza i cadaveri dei migranti. Che guarda senza vedere. Che nutre le apparenze. Che esclude le anime. Che nutre questo comune quotidiano morire delle coscienze e dei corpi.

Mai più può essere giustificato l'artista borghese: borghese è colui che crede solo nella propria esistenza e che nessuna altra esistenza di là da quella borghese sia possibile sulla Terra, mentre sta pure questo borghese scomparendo, ridotto a maschera tragica dell'umanità intera, perché tutti gli uomini nutrono in sé, nascosto, un sogno di borghesia, di sola esistenza individualistica, di chi crede che solo i suoi di figli siano bambini, anche se non lo dice – ecco: il borghese è colui che non dice mentre è tutto quello che non dice.

L'artista ha l'obbligo morale di mirare al vero delle cose e farne arte, che è sempre il risultato di una azione di osservazione, registrazione, denuncia, testimonianza e conservazione. Perché solo nell'arte è possibile la conservazione della vera memoria storica di un intero popolo.

Piscator se ne accorse per primo in Germania, negli anni '20, dentro il teatro Freien Volksbühne di Berlino. Subito dopo Brecht, sempre a Berlino. E poi un pittore, che più vitalista di questo non è mai esistito, si accorse del popolo, e che solo il popolo si deve servire: Pablo Picasso, Guernica 1937, che nessun salotto borghese starebbe a decorare.

Ma c'è stato un cineasta che più di tutti gli altri artisti ce l'ha fatto guardare da vicino quanto può essere brutta la bellezza del salotto borghese, spagnolo come Picasso, Luis Buñuel – e quell'occhio tagliato a vivo in orizzontale dalla ferale lama di un rasoio, che vede, che guardava la Luna.

"Forse mi potevo spiegare meglio – ma sì... serve l'odio di classe." continua a dirci Sanguineti, morto di malasanità come un poveruomo qualsiasi mentre attendeva per ore nella sala d'aspetto di un pronto soccorso di questa Repubblica che qualcuno lo curasse: era il 18 maggio 2010, ore 13:30, Genova, quando in sala operatoria il suo cuore si arrestò nel più classico dei casi operatori: L'intervento è riuscito ma il paziente è morto. Attese. Non avanzò titoli, tanti, anche politici. Morì da marxista: "Essere marxista è un lusso che pochi possono permettersi." diceva. La coerenza è un lusso che pochi possono permettersi.

La bourgeoisie? Je suis la bourgeoisie.

MASSIMO RIDOLFI


  • Un chien andalou (Francia, 1929) di Luis Buñuel (1900-1983), scritto con Salvador Dalí (1904-1989), di cui il fotogramma di copertina e qui una breve sequenza [N.d.R.]: https://youtu.be/j2utqa1ATuQ?si=4EOZ4w-y1lwZ2b4R.
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