L’EDUCAZIONE POLITICA

07.10.2025

«Non è la verità vera che io debbo rappresentare nel quadro, bensì la verità ideale.»
GIUSEPPE PELLIZZA da Volpedo (1868-1907)


Ho invocato l'avvento di un nuovo governo duramente fascista perché si innescasse un vero e nuovo movimento resistenziale. Inascoltato.

Ho invocato allora lo scioglimento del Partito Democratico perché si rifondasse un nuovo Partito Comunista Italiano. Inascoltato.

Ora invoco una nuova Santa Inquisizione con roghi più efficienti di quelli che i laboriosi tedeschi, grandi (nel senso di grossi, con le mani grosse e tutto grosso intendo) e caparbi lavoratori, innalzarono intorno a Cracovia e Lublino entro il '40, perché si sappia in giro la parola genocidio. E temo che anche in questo caso resterò inascoltato – ahimè!

Ho detto a Pietro, venerdì 3 ottobre 2025, che erano circa le 19:30, a casa mia, in cucina, mentre beveva caffè e mangiava dolcetti industriali, che un vecchio scemo mi ha definito pubblicamente un nazipoeta inneggiando alla mia eliminazione. "Ma io sono cristiano!" Ho detto a Pietro. "Sì, sono di tradizione cattolica." Gli ho detto a Pietro. "Ma i cattolici, tu, lasciali perdere." Gli ho detto a Pietro.

Con il passare del tempo sto diventando melanconico, io che proprio detesto la malinconia e guardo sempre l'orizzonte con una Sprite sul davanzale. Rimpiango i vecchi fascisti. I vecchi comunisti. Gli alti fuochi della Santa Inquisizione e quel forte odore di pollo tutto intorno. Rimpiango chi sapeva quello che diceva e quello che faceva quello che diceva. Eh sì! Almeno lì sapevi chi avevi di fronte e i rischi della fronte a sbatterci la fronte.

Poi Giorgio mi ha detto che forse sto diventando fascista. Eppure lui qualcosa che ho scritto, lo ha letto. E Dino mi ha detto che devo riflettere – e lui ne ha lette molte di più di Giorgio di cose che ho scritto. Ma io che amo il mare proprio non sopporto chi scherza con il mare. E Giorgio e Dino non si sono proprio accorti che le destre hanno fatto il sorpasso a sinistra della "sinistra". Io, che non ho mai servito alcuna ideologia, mi tengo stretto il mio pensiero, per quel che vale. E guardo. E vedo. E dico quello che ho veduto dopo che ho guardato.

E guardando e vedendo, mi preoccupa di più l'auto incendiata del proletario a Roma in nome della pace per la pace – che è una cosa tipo l'arte per l'arte -; mi preoccupa non sapere se quel proletario ha i soldi ora sufficienti per ricomprarla, anche usata, ché oggi costa anche usata un'automobile per non perdere il lavoro a non meno di tre quarti d'ora di macchina da casa, a Roma, dove la fame e la strada sono giusto davanti la porta di casa. E allora sto con i poliziotti che, lavorando, hanno cercato di difendere quella automobile e quel posto di lavoro – non i sindacati e i suoi incendiari l'hanno difeso il proletario, il suo lavoro, e quella vecchia auto parcheggiata, ma i poliziotti, lavorando.

Ecco, la faccio breve: la "sinistra" italiana, che non vince una elezione politica almeno dal 2006, cioè dai tempi dell'Ulivo di Romano Prodi, che vinse su Silvio Berlusconi per il rotto della cuffia, ha oramai perduto ogni educazione politica, e quindi ha affidato la pratica politica, perché totalmente vuota di contenuti, agli ultras, pronti in ogni momento a scendere in piazza per fare a botte con i poliziotti e a spaccare tutto, anche le frittate, al primo accenno.

Questi maleducati politici, addirittura, hanno osato cantare Bella Ciao in onore di un manipolo di diportisti a servizio dei terroristi islamici palestinesi – ma dove si è visto mai un sindacato di "sinistra" così preso bene dal mondo della vela? Ché quella di Hamas, per questi maleducati politici, è una guerra di resistenza, e pure ai massacratori jihadisti palestinesi allora hanno cantano Bella Ciao"Bella, ciao."

Ecco, la "sinistra" italiana è oramai buona solo ad alimentare le destre, che porco mondo si sono fatte democratiche ("Porco quel mondo!"). E stanno, pari pari, ricommettendo lo stesso errore che si fece durante il Ventennio berlusconiano, che ha fatto scuola alle nuove destre democratizzate ("Porco mondo!"), dalla Russia al mondo – Donald Trump è il cazzone che lo sa rifare meglio Silvio Berlusconi: va a puttane, spara cazzate, ride con la dentiera piena, è davvero un grande illusionista, più bravo di Alighiero Noschese, più sorridente di Gigi Sabani. Con questo vuoto che c'è a "sinistra", è facile tramutarsi in grande statista quando la "sinistra", a corto di contenuti, demonizza, criminalizza l'avversario politico – eccolo lo stesso errore perpetrato impunemente dalla "sinistra" anche oggi e per i prossimi vent'anni almeno.

La "sinistra" ritrovi la sua educazione politica, che vuol dire portare in seno alla protesta una concreta proposta politica alternativa e comunista, che non è certo il mestiere dell'opinionista o dell'islamista, ché di pace e libertà il comunismo (quelle bandiere rosse, a guardarle e vederle) nel mondo non ne ha portato neanche per il tempo di un giorno. E le partite che tornino a giocarsi solo la domenica, dopo la santa messa, per tenere bene sprangate le porte d'Occidente all'Islamismo ora tanto in voga, per pigrizia dell'ignoranza e per dei fancazzisti con troppa foga – su questi maleducati politici qui, Karl Marx, ne sono certo, ci piscerebbe sopra.

MASSIMO RIDOLFI


  • Immagine: Il quarto stato, olio su tela, 293×545 cm, 1901, Giuseppe Pellizza da Volpedo, conservato alla Galleria d'Arte Moderna di Milano [N.d.R.].

© 2025 Carte Terrestri: scritti di politica cultura e società
 di Massimo Ridolfi. Tutti i diritti riservati.
Creato con Webnode Cookies
Crea il tuo sito web gratis! Questo sito è stato creato con Webnode. Crea il tuo sito gratuito oggi stesso! Inizia