IL TERRORISMO ISLAMICO FA QUESTO
«Playing
in Paris, make me feel very logical.»
JOHN HELLIWELL
Sono stati 93, tra uomini e donne, persone che avevano scelto semplicemente di partecipare al concerto degli Eagles of Death Metal, un gruppo della California, quelli ammazzati in nome di Allah al Bataclan la sera del 13 novembre 2015. Tra questi c'era una italiana, Valeria Solesin, di anni 21. Due altri italiani erano invece tra i feriti, fortunatamente lievemente: Massimiliano Natalucci, di anni 45, e Laura Appolloni, di anni 46.
E furono solo tre pure gli attentatori che, come Magi, portarono in dono alla festa un incredibile sadismo e AK-47, fucili a pompa, bombe a mano da buttare nella calca e cinture esplosive nel caso non fossero usciti vivi neppure loro da lì; e seminarono l'inferno islamico al Bataclan dalle 21:40 alle 21:48 di quel 13 novembre in mezzo a 1.500 persone provenienti da ogni parte del mondo.
Ma nominiamoli questi maledettissimi figli di Allah: Ismaël Omar Mostefaï, che avrebbe compiuto anni 30 il 21 novembre ma fu giustiziato sul posto dalla polizia francese durante l'intervento antiterroristico per salvare gli ostaggi ancora in mano agli attentatori che li usava come scudi umani, come insegna antica usanza del terrorismo islamico palestinese; Samy Amimour, di anni 28, che fu il primo ad essere giustiziato sul posto dalla polizia francese; Foued Mohamed-Aggad, di anni 23, che fu il secondo ad essere giustiziato sul posto dalla polizia francese.
Il terrorismo islamico fa questo, e fa questa fine, quella che merita.
Mentre i membri degli Eagles of Death Metal (Josh Homme, batterista e bassista fondatore del gruppo insieme al chitarrista e frontman Jesse Hughes, non era presente quella tragica sera) si salvarono scappando verso le quinte.
Hughes, che quando quel 13 novembre 2015 al Bataclan incominciò il massacro islamico degli occidentali stava già cantando da un'oretta, in occasione del decimo anniversario della strage, a proposito di quella sera, ha dichiarato: "Ho perso la fede in quasi tutto, ho perso fiducia in me stesso, ho perso la sanità mentale", ma è tornato quasi tutti gli anni a Parigi per commemorare le vittime. "Ho lentamente ricostruito la mia vita grazie all'aiuto degli U2, dei nostri fan e soprattutto alla forza del popolo francese."
Il Bataclan (o Ba-ta-clan) è un edificio storico che diverte chi passa per Parigi da più di 160 anni. Sulle tavole del Bataclan si è visto dal caffè-concerto all'operetta, ed è proprio da una operetta che il teatro parigino prende il suo nome, un atto unico di Jacques Offenbach, rappresentato per la prima volta nel 1855, quando questo edificio ancora non esisteva, titolato appunto Ba-ta-clan. Negli ultimi sessant'anni è invece stato teatro prediletto del Rock 'n' Roll.
Dopo i tragici fatti terroristici di matrice islamica, il primo a tornarci a suonare fu Sting, il 12 novembre 2016, dove i 1.694 posti andarono tutti esauriti e molti furono occupati dai superstiti di quella strage. Il concerto di Sting, ispirato e sincero, fu un vero atto politico della democrazia occidentale che mai si arresta davanti alla barbarie islamista.
Nel giugno del '18 un altro artista rese omaggio alle 93 vittime del 13 novembre 2015, il fantomatico Banksy, che su una delle porte di emergenza del teatro, nascostamente ovviamente, con uno stencil e della vernice spray di colore bianco (il pannello di rivestimento dell'anonima porta era totalmente nero) lasciò la sagoma di una ragazza velata intabarrata e piangente, una sorta di Madonna bambina islamica addolorata, dipinto banale come gran parte dell'opera dell'artista britannico, raffigurazione francamente ipocrita e fuori luogo: il dolore quel giorno fu solo della Francia, libera e democratica, non certo della canea massacra femmine islamista. La porta venne poi scardinata e rubata e successivamente ritrovata dai carabinieri nelle campagne di Sant'Omero, un comune della provincia di Teramo della Val Vibrata.
Lo scorso 6 settembre è venuto a mancare al Rock 'n' Roll Rick Davies, leader e fondatore, insieme a Roger Hodgson, del gruppo britannico Supertramp. I Supertramp furono tra i primi a suonare al Bataclan, e molto prima del clamoroso successo mondiale di Breakfast in America (1979) e dello strabiliante tour promozionale, che proprio a Parigi, ma al Pavillon, il 29 novembre 1979, registrarono il leggendario live Supertramp Paris (1980), senza ombra di dubbio la registrazione dal vivo migliore di tutti i tempi, parole e musiche e voci e strumenti di Rick Davies e Roger Hodgson, inconfondibilmente. È sicuramente il disco che ho più ascoltato nella mia vita: ancora ricordo quella cassettina che feci per quella ragazzina di Civitavecchia in vacanza estiva a Teramo, che, dopo averla ascoltata, tornò dicendomi: "Bello! Però non cantano mai."
"When I was young, it seemed that life was so wonderful
A miracle, oh, it was beautiful, magical
And all the birds in the trees, well they'd be singing so happily"
Ogni volta che ci ripenso, mi ritorna nelle orecchie la voce di Roger Hodgson. Da quei lontani anni Ottanta non l'ho più rivista e mai mi è venuto in mente di andarla a ricercare a Civitavecchia: spero solo che stia bene. Se volesse venire a cercarmi lei dopo quasi quarant'anni, io sono rimasto dove stavo pure quell'estate.
I Supertramp, sconosciuti agli esordi, arrivarono per la prima volta a Parigi e al Bataclan con l'album eponimo del 1970 trovando davanti a loro solo 8 spettatori paganti, dei quali 6 biglietti furono acquistati dal loro impresario parigino: al Pavillon, nove anni più tardi, ne trovarono 8.000 ad attenderli: "Bon soir Paris!" salutò per tutti John Helliwell quella gloriosa sera, con un calice di bordeaux in mano, dopo aver suonato tutto d'un fiato i primi due pezzi in scaletta, School e Ain't nobody but me, e prima di riattaccare con The logical song.
Il terrorismo islamico non fa questo, e non lo merita.
MASSIMO RIDOLFI
- concerto Sting au Bataclan, 12 novembre 2016: https://youtu.be/Ecc7i4o94dA?si=XbKj1Req9n0KL9Ot
- album live Supertramp Paris (1980), registrazione del 29 novembre 1979, Pavillon, Paris: https://youtube.com/playlist?list=OLAK5uy_nxps_3YsYppBGRmoB7-Yawnk_vsOto52M&si=VdzNTVGDdzyCMdKF